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Endometriosi

L’endometriosi è una malattia dell’apparato genitale femminile causata da un’anomala presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, in sedi diverse dell’organismo, come ovaie, vagina e perfino vescica e retto.(1) La malattia colpisce soprattutto tra i 25 e i 35 anni,(2) ma una donna può soffrirne a partire dall’adolescenza e per tutto il periodo fertile.(3)

L’endometriosi può influire molto negativamente non solo sulla qualità di vita, ma anche sulla possibilità di procreare.(2) Per questo è stata riconosciuta nel 2004 come malattia sociale,(4) se ne parla diffusamente all’interno del Piano Nazionale per la Fertilità(2) e, negli stadi clinici più avanzati, è stata inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti.(5) Il Piano Nazionale per la Fertilità, in particolare, sottolinea come una rilevante percentuale di donne con questa patologia ricorra all’aiuto medico per il concepimento: in genere le patologie tubariche lievi e moderate sono correggibili chirurgicamente, mentre le forme severe implicano il ricorso alla fecondazione in vitro.(2)
Non è chiaro come si origini questa malattia. Una delle teorie più accreditate è quella del reflusso transtubarico. Secondo tale ipotesi, le contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione determinerebbero il passaggio di sangue e frammenti di endometrio dall’utero nelle tube e da queste in addome. L’endometrio potrebbe, quindi, impiantarsi sul peritoneo e sulla superficie degli organi pelvici, quali ovaie, sigma-retto, vagina, vescica e ureteri, indurre neovascolarizzazione e proliferare.(2,3)

Si stima che siano circa 3 milioni le donne che devono confrontarsi con l’endometriosi in Italia,(6) 14 milioni in Europa(7) e 176 milioni in tutto il mondo.(8)
Si calcola che circa il 5% delle donne in periodo fertile è affetto da malattia endometriosica, percentuale che sale al 25-40% nelle donne infertili e al 60-70% in quelle con dolore pelvico cronico.(2)
In merito all’età, una ricerca condotta in Italia, ha evidenziato che la fascia più colpita è quella delle donne tra i 31 e i 35 anni, mentre l’incidenza di endometriosi rimane bassa nelle adolescenti e tende nuovamente a ridursi con la menopausa.(9) Altri studi hanno evidenziato che l’età media alla comparsa dei primi sintomi è di 24 anni.(10) Va, tuttavia, considerato che possono passare fino a 11 anni prima che l’endometriosi sia diagnosticata. Sono anni di sofferenza in cui si susseguono visite specialistiche, ecografie e accertamenti, a volte invasivi, per scoprire l’origine di questi dolori intensi.(11)
Sebbene non siano state identificate particolari caratteristiche demografiche o etniche correlabili alla diagnosi, alcuni fattori sembrano essere associati a un rischio aumentato di endometriosi (per esempio, menarca precoce o mestruazioni abbondanti e prolungate).(1)
Complessivamente il 71% delle donne che ne sono affette provano almeno uno dei sintomi caratteristici della malattia, vale a dire dolore all’addome in coincidenza del ciclo mestruale o indipendentemente da questo e/o durante i rapporti sessuali. Inoltre, quasi la metà delle donne che soffrono di questa malattia sono sub-fertili a causa dell’endometriosi. Infine, una sostanziale percentuale di donne è costretta a ridurre l’orario di lavoro (48%), mentre in alcuni casi le donne che ne soffrono si sono viste costrette a lasciare o cambiare il lavoro a causa dell’endometriosi.(10)
L’endometriosi è, infine, una delle principali cause di ricovero ospedaliero ginecologico.(1)
Alla luce di tutte queste considerazioni è, quindi, importante comprendere non solo gli aspetti clinici dell’endometriosi, ma anche il considerevole impatto psicosociale e ospedaliero della malattia.(1)

Oltre 6 donne su 10 con dolore o dolorabilità localizzata all’esame pelvico è affetta da endometriosi.(12)

Le donne che soffrono di endometriosi riferiscono diversi sintomi, tra cui i più comuni comprendono:(12,13)

  • dolore pelvico solitamente cronico, profondo e localizzato nella parte inferiore dell’addome, con o senza mal di schiena
  • dolore durante il ciclo mestruale (dismenorrea, dal 50 al 90% dei casi), di intensità che può essere invalidante
  • dolore durante e dopo l’atto sessuale
  • dolore all’evacuazione e/o alla minzione, specialmente durante il flusso mestruale
  • mestruazioni abbondanti o perdite di sangue tra un flusso e l’altro
  • sub-fertilità o infertilità
  • sensazione di malessere
  • periodi di stitichezza alternati a diarrea.

Diverse ricerche hanno dimostrato che l’endometriosi è una malattia che ha una grande interferenza sulla qualità della vita, influenzando negativamente la partecipazione alle attività quotidiane e sociali, il benessere fisico e sessuale, le relazioni, la produttività a scuola e sul lavoro, la salute mentale e il benessere in generale.(14) In particolare, l’endometriosi influisce negativamente sulla qualità di vita a causa di disturbi del sonno (circa il 50%),(15) problematiche sul posto di lavoro (48%),(10) rapporti sessuali dolorosi (47%) con conseguenze sull’attività sessuale (80%) e sul rapporto di coppia (67%).(10) In aggiunta, fino al 48% delle donne con endometriosi afferma che la malattia ha un impatto negativo sulla propria vita sociale.(16)

Le donne affette da endometriosi riferiscono, inoltre, livelli significativamente più elevati di depressione, ansia, stress e catastrofizzazione del dolore rispetto alle donne sane, con una prevalenza che raggiunge fino all’87%. Infine, anche nervosismo e rabbia influiscono negativamente sulla vita sociale delle donne con endometriosi.(16)

Non si conoscono bene i fattori di rischio implicati nello sviluppo dell’endometriosi.(13) Tuttavia, alcuni fattori sembrano aumentare il rischio di endometriosi, vale a dire:(3,17)

  • prima mestruazione (menarca) precoce
  • nulliparità, ossia non aver mai partorito
  • cicli regolari ma brevi (meno di 27 giorni) e mestruazioni abbondanti.

È stato appurato che la diagnosi certa dell’endometriosi arriva tardivamente, con un ritardo di 4-11 anni dall’insorgenza dei sintomi.(11) Le ragioni di tale ritardo sono dovute al fatto che i sintomi vengono spesso “normalizzati”, alla mancanza di strumenti diagnostici adeguati e alle frequenti diagnosi errate.(3,11)
Si evidenzia, quindi, la necessità di una diagnosi precoce e di un trattamento adeguato per migliorare la qualità della vita, ridurre il rischio di sequele e complicanze, della malattia aderenziale pelvica e dell’infertilità.(11)
Una diagnosi certa dell’endometriosi si può ottenere solo attraverso un esame chirurgico esplorativo in anestesia totale: la laparoscopia. Questo esame è importante, oltre che a scopo diagnostico, anche per studiare l’endometriosi e per trattarla terapeuticamente.(3,11) Altri esami che possono fare sospettare la presenza di endometriosi sono l’ecografia ovarica transvaginale e la visita ginecologica.(11)

Diversi studi scientifici hanno dimostrato come l’assunzione di determinati alimenti, quali frutta, verdura, pesce e latticini, possa concorrere a ridurre fino al 40% il rischio di endometriosi.(18)
Non è consigliato, invece, il consumo di grandi quantità di carne rossa (processata o non processata).(19) Inoltre, sostanze che si ritiene aumentino il rischio di endometriosi sono i pesticidi agricoli, i farmaci e gli ormoni somministrati agli animali di allevamento; per tale ragione è consigliato preferire i prodotti biologici e limitare il consumo di carne. Discorso analogo per gli zuccheri semplici (saccarosio, miele, fruttosio) che fanno aumentare la produzione di estrogeni a causa del picco insulinico.(20)

C-ANPROM/IT/ALUN/0012

 

 

Riferimenti bibliografici:

  1. APGO Educational Series on Women’s Health Issues Diagnosis & Management of Endometriosis: Pathophysiology to Practice. https://www.ed.ac.uk/files/atoms/files/diagnosis_and_management_of_endometriosis_booklet.pdf (ultimo accesso 04/02/2021)

  2. Ministero della Salute. Piano Nazionale per la Fertilità. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2367_allegato.pdf (ultimo accesso 04/02/2021)

  3. Parasar P et al. Endometriosis: Epidemiology, Diagnosis and Clinical Management. Curr Obstet Gynecol Rep. 2017;6(1):34-41

  4. European Parliament. Written declaration on endometriosis. https://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+WDECL+P5-DCL-2004-0030+0+DOC+PDF+V0//EN&language=EN (ultimo accesso 04/02/2021)

  5. Ministero della Salute. Endometriosi. http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4487&area=Salute%20donna&menu=patologie (ultimo accesso 04/02/2021)

  6. Luisi S et al. Endometriosis in Italy: from cost estimates to new medical treatment. Gynecol Endocrinol. 2009;25(11):734-740

  7. Prast J et al. Costs of endometriosis in Austria: a survey of direct and indirect costs. Arch Gynecol Obstet. 2013;288(3):569-576

  8. Zondervan KT et al. Endometriosis. Nat Rev Dis Primers. 2018;4(1):9

  9. Morassutto C et al. Incidence and Estimated Prevalence of Endometriosis and Adenomyosis in Northeast Italy: A Data Linkage Study. PLoS One. 2016;11(4):e0154227

  10. De Graaff AA et al. The significant effect of endometriosis on physical, mental and social wellbeing: results from an international cross-sectional survey. Hum Reprod. 2013;28(10):2677-2685

  11. Agarwal SK et al. Clinical diagnosis of endometriosis: a call to action. Am J Obstet Gynecol. 2019;220(4):354.e1-354.e12

  12. Giudice LC. Clinical practice. Endometriosis. N Engl J Med. 2010;362(25):2389-2398

  13. ISSalute. Endometriosi. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/e/endometriosi (ultimo accesso 04/02/2021)

  14. Missmer SA et al. Impact of Endometriosis on Life-Course Potential: A Narrative Review. Int J Gen Med. 2021;14:9-25

  15. Tanha FD et al. Sleep Quality in Women with Endometriosis. Acad J Surg, 2014; 1(2): 20-22

  16. Aerts L et al. Psychosocial impact of endometriosis: From co-morbidity to intervention. Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol. 2018;50:2-10

  17. NICHD – Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development. What are the risk factors for endometriosis? https://www.nichd.nih.gov/health/topics/endometri/conditioninfo/at-risk (ultimo accesso 04/02/2021)

  18. Saguyod SJU et al. Diet and endometriosis-revisiting the linkages to inflammation. J Endometr Pelvic Pain Disord. 2018;10(2):51-58

  19. Simmen RCM, Kelley AS. Seeing red: diet and endometriosis risk. Ann Transl Med. 2018;6(Suppl 2):S119

  20. Evans JM. An Integrative Approach to Fibroids, Endometriosis, and Breast Cancer Prevention. Integrative Medicine 2008;7(5):28-31

C-ANPROM/IT/ENT/0023